In genere i selezionatori si aspettano che i candidati siano idoneamente qualificati e disponibili per il lavoro specifico. Naturalmente è anche importante il possesso delle relative qualifiche, conoscenze linguistiche ecc. I documenti autentici vengono richiesti solo raramente, in particolare nel caso di professioni regolamentate per le quali è richiesta un’iscrizione all’albo (vale a dire dottori, architetti, ingegneri ecc.).
Solitamente i datori di lavoro prestano attenzione all’aspetto generale/abbigliamento del candidato. Pertanto, si consiglia ai candidati di vestirsi in maniera «casual ma curata» e di evitare gli eccessi. Essi devono inoltre essere in grado di presentarsi in modo cortese e sicuro di sé. Il colloquio di lavoro non ha una struttura specifica. Solitamente viene condotto dal direttore o dal responsabile del personale della società. Agli intervistati può essere chiesto di presentarsi e di parlare dei loro lati positivi e negativi, come pure delle qualifiche ed esperienze che vantano in relazione al lavoro da svolgere.
A Cipro esistono leggi contro la discriminazione e per la tutela dei dati personali. Durante un colloquio il candidato non è tenuto a rispondere a domande strettamente private o a fornire informazioni riservate (per esempio sul suo orientamento sessuale).
Il candidato deve avere un’idea generale della società (attività, dimensioni). Come detto in precedenza, le domande si riferiscono perlopiù alle qualifiche e alle esperienze (per esempio «Perché ritiene di essere idoneo per questo lavoro?», «Qual è la sua esperienza in questo campo?», «Quali sono le sue aspettative nei confronti di questo lavoro?»). Naturalmente, per le professioni poco qualificate il datore di lavoro può chiedere al candidato di dimostrare le proprie capacità sul posto.
In genere il follow-up del colloquio avviene a cura del datore di lavoro stesso. Fonte: EURES «Le faremo sapere...»