Come prepararsi al colloquio

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Lavorare in Europa - Procedure di candidatura diffuse in Islanda

I selezionatori/datori di lavoro si aspettano che i candidati sappiano qualcosa della società e del lavoro cui si stanno candidando e che dispongano delle capacità necessarie per portare a termine con successo gli incarichi loro assegnati.
Dovete far valutare il vostro diploma per verificarne l’equivalenza e il riconoscimento in Islanda. Il principio di base è che le qualifiche valide per esercitare una particolare professione nel vostro paese d’origine sono valide anche in altri paesi UE/SEE. Le lauree di livello superiore, i corsi universitari triennali e i corsi di studio professionali a livello di scuola secondaria devono essere quelli riconosciuti in tutta l’Unione europea o in tutto lo Spazio economico europeo.
Il ministero dell’Istruzione, delle scienze e della cultura è responsabile del coordinamento delle procedure di riconoscimento in Islanda. Il ministero non si fa però carico dell’elaborazione di tutte le candidature per il riconoscimento. Sono i ministeri individuali a occuparsi del riconoscimento per le loro rispettive sfere di competenza, per esempio il ministero della Sanità è responsabile del riconoscimento delle professioni mediche e sanitarie. Il posto migliore per iniziare a raccogliere le informazioni che vi servono è su questo sito web: www.menntagatt.is, che è il punto di riferimento nazionale per la valutazione e il riconoscimento delle qualifiche.
Una valutazione dell’equivalenza dei vostri diplomi renderà più facile ai datori di lavoro islandesi giudicare le vostre conoscenze e capacità, oltre ad aiutarvi a trovare un lavoro migliore con una paga più alta. È buona norma fare seguito a una candidatura il prima possibile. Se non avete ricevuto nessuna conferma di ricezione, è meglio che contattiate il datore di lavoro per chiedere se la vostra candidatura è giunta a destinazione. Questa sarà anche una buona opportunità per chiedere notizie in merito a quando saranno contattati i candidati. In genere vengono contattati soltanto i candidati ritenuti idonei per un lavoro.
Non esistono regole generali per le procedure di candidatura. Esistono alcune regole sulla privacy in merito alla gestione delle candidature, ma nulla di cui i candidati debbano preoccuparsi.
Prima di recarvi a un colloquio di lavoro, dovete prepararvi bene a casa. Leggete qualcosa sulla società. In genere troverete varie informazioni utili sul suo sito web. Preparatevi a rispondere a qualunque domanda possa esservi posta. Possibili domande sono: quali sono i suoi punti forti e i suoi punti deboli ? Come si descriverebbe come lavoratore ? Perché ha lasciato il suo ultimo lavoro e così via.
È inoltre molto importante che vi presentiate puntuali e abbigliati in modo casual ma curato. Fate vedere che siete interessati a sapere quante più cose possibile sulla società e sul posto vacante.
In genere durante il colloquio sono presenti da una a quattro persone per conto del datore di lavoro. Questa cifra può variare notevolmente, ma sembra che quanto più è specializzato il lavoro tanto maggiore è il numero di persone che conducono il colloquio.
Naturalmente non si tratta però di una regola fissa. I colloqui durano solitamente da 30 minuti a un’ora. Sarà apprezzata qualunque vostra domanda riguardo alla natura del lavoro, ma prima di chiedere informazioni sulla retribuzione è meglio attendere finché non saprete per certo di avere ottenuto il lavoro, salvo qualora sia il datore di lavoro a sollevare per primo l’argomento.
I colloqui di lavoro non hanno una struttura specifica. L’atmosfera dipende da chi conduce il colloquio. È bene tenere a mente che la persona davanti a voi vi incontra per la prima volta e che quindi potrebbe essere guardinga e un po’ a disagio proprio come voi. La cosa migliore da fare è presentarsi nel modo più onesto possibile e non sopravvalutare o sottovalutare le proprie capacità. Siate cortesi e cercate di restare calmi.
Durante il colloquio i datori di lavoro vogliono scoprire chi siete.
Non siate sorpresi se vi pongono domande sulla vostra vita personale.
Gli aspetti non professionali coprono generalmente solo una piccola parte del colloquio e vengono usati soltanto per rendere l’atmosfera più rilassata. Se vi trovate a un colloquio, il datore di lavoro saprà già le cose basilari sulla vostra esperienza dal vostro curriculum vitae. Cogliete questa opportunità per parlare più profusamente delle vostre capacità e del perché siete i candidati giusti per il lavoro. Cercate anche di convincere il datore di lavoro che porterete qualcosa che migliorerà la qualità della sua società e che siete disposti a lavorare sodo per raggiungere questo obiettivo.
In Islanda esistono leggi piuttosto chiare contro la discriminazione.
Vi sono domande che i datori di lavoro possono e non possono porre. Possono chiedervi se siete sposati o se avete figli, ma non possono farvi domande sul vostro orientamento sessuale, sulle vostre convinzioni politiche o sulla vostra intenzione di avere dei figli. La cosa migliore da fare se emergono queste questioni è far notare cortesemente che simili domande vi mettono a disagio e che non siete certi che siano del tutto lecite. Alla fine di un colloquio il datore di lavoro vi dirà in genere quando potete aspettarvi di risentirlo. Se non lo fa, è probabile che non sia interessato. Se il datore di lavoro non vi contatta entro il periodo indicato, la cosa migliore è di contattarlo e chiedergli un riscontro. Fonte: EURES «Le faremo sapere...»