Esistono vari tipi di trattative contrattuali. A volte è possibile negoziare la retribuzione e la durata del contratto durante il colloquio di lavoro, mentre altre volte le trattative si svolgono dopo che è stata decisa l’assunzione. La legge islandese sul lavoro stabilisce che dovete firmare un contratto di lavoro non più di due mesi dopo l’inizio dell’occupazione. Il contratto di lavoro deve specificare la vostra retribuzione.
È sempre possibile negoziare la vostra retribuzione. Avete diritto a un colloquio all’anno con il vostro datore di lavoro per discutere del vostro trattamento economico. Il criterio più comune consiste nel discutere la vostra retribuzione mensile. Se avete un lavoro che richiede spesso degli straordinari, sarebbe una buona idea negoziare una tariffa oraria. Il pagamento delle ferie e i bonus sono fissi, quindi non devono essere negoziati.
La persona responsabile delle trattative cambia da una società all’altra, ma in genere è il responsabile delle risorse umane oppure il direttore generale.
In Islanda dovete essere pagati per ogni giorno in cui lavorate.
È prassi comune svolgere un periodo di prova di un mese, ma dovete essere retribuiti durante tale periodo. Chiedete se è prevista una retribuzione per il vostro periodo di prova. Se il datore di lavoro non intende pagarvelo, dovete rifiutarvi e informare la direzione del lavoro o un sindacato circa le prassi adottate da questo datore di lavoro.
È difficile che ai candidati vengano rimborsate le spese sostenute a causa del colloquio. Se è questo il caso, il datore di lavoro ve lo dirà. La decisione è soltanto sua.
I datori di lavoro non sono soliti contattare le persone per dire loro che non sono state assunte. È quindi consigliabile contattare il datore di lavoro una settimana dopo la scadenza del termine per la candidatura per avere notizie sul posto vacante. In generale vale la regola per cui, se non siete stati assunti un mese dopo la scadenza del termine per la candidatura, questo significa che il datore di lavoro non ha alcuna intenzione di assumervi. Fonte: EURES «Le faremo sapere...»