Come prepararsi al colloquio

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Lavorare in Europa - Procedure di candidatura diffuse in Italia

Prima di lasciare il vostro paese di origine, prendete tutti i documenti in originale. I selezionatori si aspettano che li abbiate con voi. (La burocrazia italiana è molto rigida).  Durante un colloquio il datore di lavoro presta attenzione non solo al modo in cui parlate e vi muovete e alla vostra precedente esperienza lavorativa, ma anche al vostro aspetto e abbigliamento, che devono essere consoni al tipo di lavoro interessato.
A seconda del posto vacante, la persona responsabile dell’incontro può essere il datore di lavoro, il capo del dipartimento, il responsabile delle risorse umane o anche una persona appositamente nominata per condurre tali colloqui. Come detto in precedenza, al colloquio con il candidato possono essere presenti una persona o un gruppo di persone. In caso di test scritti, questo vengono svolti solitamente da tutti i candidati in gruppo nello stesso momento. Un incontro o un test durano in genere da un minimo di 15 minuti a un massimo di un’ora.
Il vostro contegno, il modo in cui parlate, il vostro vocabolario, il vostro aspetto, il vostro comportamento in generale (il modo con cui muovete le mani, il modo in cui state seduti, se sostenete lo sguardo dell’intervistatore ecc.) sono tutti aspetti molto importanti di comunicazione verbale e non verbale. È meglio non accettare né offrire nulla e tanto meno bere o fumare durante il colloquio.
Dopo che il datore di lavoro avrà spiegato i compiti e il lavoro da svolgere, il candidato potrà porre domande su qualunque questione non chiara. Potrà chiedere informazioni sulla natura e sulla durata del contratto proposto, sulle condizioni retributive e su qualunque altra cosa voglia sapere del lavoro.
I colloqui o i test si tengono solitamente presso la sede della società.
Generalmente si svolgono in una sala riunioni o nell’ufficio dell’intervistatore (responsabile delle risorse umane, capo del dipartimento o datore di lavoro). Spesso i colloqui si tengono in una stanza separata dal luogo dove viene svolto il lavoro; il candidato siede di fronte alla persona o alle persone che conducono il colloquio e che generalmente iniziano parlando delle precedenti esperienze lavorative elencate nel curriculum vitae del candidato.
L’atteggiamento generale di entrambe le parti durante il colloquio è formale. È compito dell’intervistatore/datore di lavoro rendere l’atmosfera più rilassata. Le questioni professionali vengono discusse più approfonditamente di quelle non professionali (e coprono circa il 70-90 % del colloquio).
Per il candidato è sempre utile fornire una migliore spiegazione della propria motivazione nei confronti del lavoro e qualche breve informazione su se stesso.
In genere ogni candidato deve sentirsi libero di non rispondere a domande sulla sua vita privata. Il datore di lavoro non deve porre domande troppo personali (diritto alla tutela della privacy).
Spetta al nuovo datore di lavoro comunicarvi se venite assunti.
Se volete avere un follow-up del vostro colloquio o chiedere ulteriori informazioni, potete farlo per telefono o via e-mail. Fonte: EURES «Le faremo sapere...»