Secondo la legislazione lettone in materia di lavoro, i diritti dei dipendenti e dei datori di lavoro sono tutelati soltanto da contratti di lavoro scritti. Se un dipendente si accorda verbalmente con un datore di lavoro circa le condizioni lavorative, il loro rapporto sarà disciplinato soltanto dal diritto civile e il dipendente potrebbe perdere il diritto alla previdenza sociale.
Prima di concludere un contratto d’impiego scritto, dipendente e datore di lavoro discutono tutte le condizioni lavorative: la retribuzione, la frequenza con cui il dipendente sarà retribuito, l’orario di lavoro e gli straordinari, il periodo di prova, le prestazioni extra e altre condizioni. Le condizioni lavorative possono essere accettate o rifiutate dal lavoratore.
La decisione spetta al singolo individuo. In genere in Lettonia i dipendenti vengono retribuiti una o due volte al mese.
Un datore di lavoro può chiedere al dipendente di svolgere un periodo di prova. Questo è solitamente incluso nel contratto d’impiego e può durare da uno a tre mesi.
Tra le prestazioni integrative del regime legale possono rientrare l’assicurazione sanitaria, le spese di viaggio o di mantenimento, le attività sportive ecc. Tutti i bonus dipendono dalla benevolenza del datore di lavoro. Fonte: EURES «Le faremo sapere...»