Fare una buona impressione

Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Lavorare in Europa - Procedure di candidatura diffuse in Polonia

La prima impressione è importante.  Ricordate le buone maniere:
• se telefonate, presentatevi, dite chi siete e qual è il motivo della vostra chiamata;
• se mandate un’e-mail, indirizzate a «Gentile signore o signora»;
• siate flessibili (adattate la vostra disponibilità di tempo ai requisiti del datore di lavoro);
• chiedete se dovete confermare la vostra presenza al colloquio (soprattutto se il colloquio si terrà di lì a un mese). Preparatevi al colloquio:
• raccogliete qualche notizia sulla società per la quale volete lavorare;
• preparate alcune domande sul vostro futuro lavoro;
• siate sempre puntuali. Rispettate i tempi del vostro intervistatore;
• se non potete presentarvi al colloquio, ricordate di chiamare e di scusarvi per la vostra assenza e fissate un nuovo appuntamento.
Assicuratevi di farcela questa volta;
• dovete recarvi di persona al colloquio. In Polonia non è frequente ricorrere ad altre forme di colloquio e il datore di lavoro si aspetta un incontro faccia a faccia.
Fate attenzione al vostro aspetto e vestitevi in maniera adeguata. È importante indossare un abbigliamento professionale per un colloquio di lavoro, anche se l’ambiente di lavoro è informale. Per gli uomini:
• abito (di un colore discreto: blu o grigio scuro), camicia a maniche lunghe (bianca o coordinata con l’abito), cintura, cravatta, calze scure e scarpe di pelle classiche;
• pochi gioielli o nessun gioiello;
• pettinatura ordinata e professionale, non troppo dopobarba, unghie tagliate corte;
• portadocumenti o valigetta.
Per le donne:
• tailleur (blu, nero o grigio scuro) (la gonna deve essere sufficientemente lunga da permettervi di sedere comodamente), camicia coordinata, scarpe classiche;
• pochi gioielli (non orecchini pendenti o braccia piene di braccialetti);
• meglio nessun gioiello che gioielli di scarso valore;
• acconciatura professionale;
• collant di colore neutro;
• optate per un trucco e un profumo leggero;
• unghie pulite e ben curate;
• portadocumenti o valigetta.
Non portate:
• cellulare;
• i-pod;
• caffè o acqua;
• se avete molti gioielli, lasciate qualche anello a casa (è buona norma indossare solo gli orecchini);
• coprite qualunque tatuaggio;
• infradito o scarpe da ginnastica;
• biancheria intima (reggiseno, spalline del reggiseno, boxer ecc.) visibile;
• pantaloncini, jeans, pantaloni troppo stretti o a vita troppo bassa;
• camicie troppo scollate o troppo corte: non mostrate l’incavo tra i seni o la pancia.
Inoltre:
• Non date l’impressione di essere interessati solo allo stipendio; non chiedete degli aspetti legati alla retribuzione e alle prestazioni finché l’argomento non viene sollevato dal vostro intervistatore.
• Non fate errori nei vostri moduli di domanda.
• Non fate commenti negativi sui precedenti datori di lavoro (o su altri).
• Non falsificate i materiali di candidatura e non date risposte false alle domande durante il colloquio.
• Non date l’impressione di essere interessati a una società solo per la sua posizione geografica.
• Non comportatevi come se foste disposti ad accettare qualunque lavoro o alla ricerca disperata di un impiego.
• Non masticate gomme da masticare e non presentatevi con addosso odore di fumo.
• Evitate di far suonare il cellulare durante il colloquio. (Se suona, scusatevi brevemente e ignoratelo.) Non rispondete a chiamate sul cellulare.
• Non sollevate o discutete questioni personali o problemi familiari.
• Siate onesti e rimanete voi stessi. La disonestà verrà scoperta e costituisce un valido motivo di ritiro delle offerte di lavoro e di licenziamento. Di sicuro vorrete andare d’accordo con il vostro datore di lavoro. Se venite assunti perché vi siete comportati come qualcuno che non siete, sia voi che il vostro datore di lavoro sarete insoddisfatti.
• Rivolgetevi al vostro intervistatore usando il suo titolo (sig.ra, sig., dott.) e cognome.
• Mantenete un buon contatto visivo durante il colloquio.
• Non rispondete con un semplice «sì» o «no». Date spiegazioni ogniqualvolta possibile. Fonte: EURES «Le faremo sapere...»

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 02 Ottobre 2009 13:43 )