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La procedura di candidatura più diffusa consiste ancora nel rispondere a specifici annunci di lavoro pubblicati sui giornali (quotidiani e settimanali) o tramite altri mezzi, come centri d’impiego, agenzie di lavoro interinale e agenzie private di collocamento, associazioni di categoria e sindacati, supermercati, comuni, parrocchie, altre strutture pubbliche e, in misura crescente, banche del lavoro messe a disposizione su Internet. Esistono vari metodi di risposta: tramite posta ordinaria, via email o per telefono. Vengono però usate sempre più frequentemente molte altre procedure che sfruttano tecniche più attive, come: • candidature spontanee nei confronti di società selezionate; • pubblicazione di annunci personali su giornali e riviste o tramite altri mezzi: supermercati, associazioni di categoria, sindacati od organizzazioni dei datori di lavoro, pagine gialle (soprattutto se siete liberi professionisti o lavoratori autonomi) ecc.; • iscrizione presso un centro d’impiego (servizio pubblico per l’occupazione); • iscrizione ad agenzie private di collocamento o agenzie di lavoro interinale; • pubblicazione del curriculum vitae nelle principali banche dati su Internet, presso gli uffici universitari di consulenza alla carriera, sui siti web delle associazioni di categoria e sempre più su Facebook e altri strumenti di social network, soprattutto quelli dedicati ai contatti professionali, su Internet; • alcune grandi società mettono a disposizione le loro opportunità di lavoro / banche dei curricula vitae su Internet, consentendo alle persone in cerca di occupazione di trasmettere direttamente le proprie candidature; • per i profili artistici e/o alcuni profili altamente qualificati (per esempio architetti), la predisposizione di una cartella documenti, una pagina web personale e la sua pubblicazione su Internet. In un paese in cui più del 90 % delle società sono piccole imprese, i contatti personali, tramite amici, parenti e/o ex colleghi, sono ancora uno dei mezzi più efficaci per scoprire opportunità di lavoro e raggiungere un potenziale datore di lavoro (in quanto queste persone fungono da referenze positive). Ciò significa che se avete una rete sociale in Portogallo, dovete usarla. Il tempo che intercorre tra la pubblicazione di un avviso di posto vacante e l’inizio del lavoro varia enormemente a seconda dell’urgenza con cui il datore di lavoro deve occupare la posizione, della natura più o meno stagionale o temporanea del lavoro, della disponibilità delle capacità richieste nel mercato del lavoro nazionale, regionale o locale, del numero di candidature, del numero di posti disponibili, dell’esistenza di periodi iniziali di formazione da svolgersi contemporaneamente per tutti i nuovi assunti, della complessità delle procedure di vaglio e selezione ecc. Sebbene una quantità considerevole di avvisi di posto vacante indichi che il lavoro inizierà «non appena possibile», dovete sempre tenere presente che il processo di selezione richiede del tempo, mediamente da due a tre mesi. Nel caso di lavori meno qualificati o di posizioni temporanee che possono essere facilmente occupate a livello locale, il tempo può diminuire considerevolmente a meno di una settimana. Un’esigenza di reclutamento più permanente, il bisogno di un profilo altamente qualificato o di capacità molto specifiche, oppure un posto che richiede un investimento significativo in formazione da parte del datore di lavoro possono richiedere molto più tempo, anche più di un anno. Ipotizziamo che i candidati abbiano già superato la fase in cui imparano a conoscere se stessi, le proprie capacità, motivazione, interessi e aspettative, come pure quella in cui imparano a conoscere il mercato del lavoro in Portogallo e, in particolare, le opportunità di lavoro per il loro profilo professionale, livello di esperienza e conoscenze linguistiche. I passaggi più comuni per una candidatura in Portogallo sono: • Selezionare gli annunci di lavoro più idonei al vostro profilo e aspettative, oppure le società cui volete candidarvi. • Preparare il vostro curriculum vitae (possibilmente in portoghese). Questo deve essere chiaro e conciso (non più di due pagine) e adattato a ogni circostanza, requisito del lavoro e/o esigenza di reclutamento della società. • Scrivere una lettera di presentazione. • Rispondere ad annunci di lavoro e/o candidarvi spontaneamente inviando una lettera di presentazione (tramite posta ordinaria o elettronica) e allegando un curriculum vitae (a seconda dei requisiti illustrati nell’annuncio); se necessario, è anche possibile rispondere telefonicamente. • Verificare il ricevimento della domanda da parte del datore di lavoro e/o (dopo una candidatura spontanea) cercare di prendere un appuntamento per un colloquio telefonico oppure attendere che il datore di lavoro vi dia un appuntamento. • Prepararsi al colloquio. • Se venite selezionati, negoziate gli accordi contrattuali (in genere durante il secondo colloquio / incontro). Quando rispondete a un annuncio di lavoro via e-mail, dovete scrivere la lettera di presentazione direttamente nel testo della mail e non come allegato separato. Dovete allegare soltanto il curriculum vitae, cui farete riferimento nella lettera. Nello scrivere l’e-mail dovete: • indicare chiaramente l’oggetto; • scrivere paragrafi brevi, interrotti da spazi e senza errori ortografici; • evitare i simboli informali e le abbreviazioni comunemente usate nei messaggi e-mail; il livello linguistico deve essere formale; • usare un solo tipo di carattere e colore (preferibilmente nero); • specificare che il curriculum è in allegato. Non mandate mai l’e-mail contemporaneamente a più di una società / a più di un indirizzo e-mail. Le stesse regole valgono quando presentate una candidatura spontanea via e-mail. Quando rispondete per iscritto a un annuncio di lavoro, dovete anzitutto tenere presenti i termini indicati per la candidatura e rispettarli. Se rispondete scrivendo a una casella postale (ricordate che la maggior parte degli annunci non specifica il nome del datore di lavoro), cercate di assicurarvi che la missiva sia consegnata entro cinque giorni. Anche se rispondete direttamente al datore di lavoro, dovete inviare la vostra candidatura il prima possibile, in modo che arrivi all’inizio del processo di selezione. Altrimenti la società potrebbe aver già scelto il suo futuro dipendente. Ovviamente, la tempistica è particolarmente importante nel caso di candidature provenienti dall’estero. Una candidatura scritta comprenderà generalmente una lettera di presentazione e un curriculum vitae. Il CV può essere omesso se non viene richiesto espressamente nell’annuncio e se il profilo richiesto non è troppo complesso. La lettera di presentazione deve essere breve e semplice, non più di un foglio A4 di carta bianca, scritta al computer. Le candidature scritte a mano sono state progressivamente abbandonate negli ultimi anni, sebbene vi siano ancora alcuni datori di lavoro che potrebbero preferirle (soprattutto se nell’ambito del lavoro dovrete scrivere a mano abitualmente). Cercate di verificare questo aspetto se avete un contatto telefonico preliminare con la società. La lettera di presentazione deve includere i seguenti elementi: • i vostri recapiti personali (nome,indirizzo, numero di telefono e indirizzo e-mail); • i dati del datore di lavoro (nome e/o posizione del destinatario, nome della società, indirizzo); • luogo e data; • riferimento alla fonte dell’annuncio (nome del giornale, data di pubblicazione, eventualmente il numero di riferimento dell’annuncio); • frasi brevi e chiare relative al vostro interesse nei confronti del lavoro e/o della società interessata, in cui delineate la vostra esperienza lavorativa e le vostre capacità tecniche e professionali in rapporto al profilo richiesto (particolarmente importante se non inviate un curriculum vitae); • indicazione della vostra disponibilità a un colloquio; • conclusione e firma; • se accompagnata da un CV, specificarlo con l’aggiunta «Allegato: curriculum vitae» nell’angolo in basso a sinistra. Cercate di evitare: • errori ortografici; • banalità, falsi complimenti, frasi estremamente complicate; • l’utilizzo di un «PS» («post scriptum»). Se avete dimenticato di menzionare qualcosa di importante, dovete riscrivere la lettera. Il CV portoghese viene solitamente redatto in ordine cronologico inverso e ha una lunghezza non superiore a due o tre pagine. Potrebbe essere richiesta una fotografia in formato passaporto. Bisogna includere i dati seguenti: • dettagli personali (nome, indirizzo, numero di telefono, e-mail ecc.); • livello di istruzione (massimo livello di formazione scolastica); • formazione professionale (una categoria diversa rispetto all’istruzione di base; elenco dei corsi di formazione frequentati e della formazione pratica; menzionate i certificati professionali che attestano l’appartenenza a un particolare ordine professionale); Quando rispondete a un annuncio di lavoro al telefono, assicuratevi di: • preparare preventivamente le domande che intendete porre durante la conversazione telefonica; • leggere il vostro CV, compresi i vostri campi principali di esperienza professionale; • tenere il vostro curriculum a portata di mano qualora vi vengano poste domande su di esso; • avere un’agenda o un blocco per appunti su cui annotare tutte le informazioni, in particolare la data e l’ora di un eventuale colloquio; • scegliere il momento giusto per fare la telefonata durante l’orario d’ufficio (cercate di evitare l’inizio o la fine della giornata); • telefonare da un luogo appropriato (tranquillo, dove non possiate essere interrotti da altre persone); • salutare la persona che risponde al telefono e spiegare il motivo della vostra chiamata: «Chiamo per l’annuncio di lavoro…», se possibile, dovreste parlare in portoghese; • chiedere alla persona che risponde al telefono se è la persona giusta con cui parlare dell’annuncio di lavoro (se non lo è, dovreste chiederle di passarvi la persona giusta e chiedere il nome di tale persona); • chiedere un colloquio e cercare di fissare una data e un orario; dovreste anche chiedere quali documenti servono per valutare la vostra candidatura; • ringraziare la persona con cui avete parlato per il tempo che vi ha dedicato. Durante la conversazione: • parlate lentamente; • rispondete chiaramente a tutte le domande; • assicuratevi di porre solo domande pertinenti (dovreste averle scritte preventivamente). Dopo la telefonata, fate una vostra valutazione della conversazione e annotate tutte le informazioni rilevanti. Segnate la data e l’ora del colloquio nella vostra agenda. Questo metodo deve essere usato soltanto se vi si fa espressamente riferimento nell’annuncio. Molte di queste regole valgono anche se desiderate fare seguito a una candidatura spontanea. Esistono molti validi motivi per cui dovreste candidarvi spontaneamente: • questo suggerisce che siete persone attive, che prendete l’iniziativa, che siete interessati e ben informati, tutte qualità oggi largamente richieste dalla maggior parte dei datori di lavoro; • molti dei posti disponibili non vengono pubblicizzati attraverso i canali normali; in un mercato del lavoro in cui più del 90 % dei datori di lavoro sono imprese piccole o molto piccole, le procedure di reclutamento attraverso annunci, presentazioni e lunghe fasi di vaglio e selezione potrebbero essere troppo costose; • anche se le società intendono a un certo punto pubblicizzare il posto vacante, il primo passaggio sarà quello di analizzare i curricula archiviati (la maggior parte delle società portoghesi conserva le candidature spontanee per almeno sei mesi, pur non rispondendo immediatamente); • in ogni caso, vale sempre la pena di essere ben informati sui posti potenziali in cui vi piacerebbe lavorare, in quanto questo agevolerà le future procedure di candidatura (qualora si presentino delle opportunità di reclutamento). Quando vi candidate spontaneamente, dovete considerare la maggior parte dei punti sopra indicati in merito alle candidature elettroniche e scritte. Dovete anche ricordare di: • indirizzare la candidatura al capo della sezione risorse umane nel caso di grandi società, al direttore o al titolare della società nel caso di piccole o medie imprese (se possibile, cercate di scoprirne il nome) oppure, se la procedura di reclutamento viene condotta da un’agenzia di selezione e reclutamento, all’agenzia; • sviluppare una sola idea per paragrafo; • in caso di invio via e-mail, ricordate sempre di spedire la candidatura soltanto a una società / un datore di lavoro per volta, in quanto questo dimostra il vostro interesse nei confronti di quella particolare società; • questa candidatura è il vostro biglietto da visita, quindi, pur utilizzando un linguaggio formale, dovete darle il vostro tocco personale in modo da distinguervi rispetto a tutti gli altri potenziali candidati. Il selezionatore si aspetta che: • siate ben informati circa la società per la quale vi state candidando, le sue principali attività (prodotti o servizi), le sue dimensioni (per esempio il numero di dipendenti), la sua posizione di mercato, la cultura e i valori dell’organizzazione e dei suoi membri (per esempio un ambiente più formale o rilassato) e il mercato in cui la società opera, la sua situazione e tendenze; • siate ben informati e curiosi in merito al lavoro interessato, ai suoi incarichi e responsabilità principali; • siate ben preparati a rispondere prontamente alle domande sul vostro curriculum vitae, soprattutto sulla vostra formazione/istruzione, esperienza professionale e non professionale (per esempio volontariato o attività sportive); dovete pertanto rileggere attentamente il vostro curriculum vitae il giorno prima di recarvi al colloquio; • siate pronti a dimostrare come la vostra esperienza, le vostre conoscenze e il vostro profilo possono costituire un valore aggiunto per la società e in particolare per il lavoro interessato; • siate «abbigliati per l’occasione»: anche se non è un aspetto importante per il lavoro cui vi candidate, dimostrerà la vostra professionalità e rispetto nei confronti del datore di lavoro o dell’intervistatore; se non avete sufficienti informazioni sul «codice d’abbigliamento» della società, la cosa migliore sarà vestirvi in modo sobrio e convenzionale; evitate trucco o gioielli eccessivi, piercing, tatuaggi visibili, acconciature aggressive; • siate puntuali; per evitare ritardi causati dal traffico, da difficoltà nel trovare parcheggio, da ritardi nei trasporti o dalla vostra scarsa conoscenza della zona in cui si trova la società, potete telefonare il giorno prima e confermare l’ora del colloquio, l’indirizzo e il modo migliore per arrivarci; il giorno del colloquio cercate di partire con sufficiente anticipo per arrivare almeno 10 minuti prima dell’orario fissato, in modo da non essere troppo stressati prima dell’incontro. In generale, salvo ove sia specificato nell’annuncio o quando si prende un appuntamento per il colloquio (più comune nelle grandi società), la maggior parte degli intervistatori non vi chiederà di lasciare copie (certificate) di tutti i documenti menzionati nel vostro curriculum o nella vostra domanda (per esempio diplomi, certificati di formazione e/o professionali, diplomi di corsi di lingua, patente di guida, lettere di raccomandazione ecc.) durante i primi colloqui di selezione, anche se potete portarle con voi ed esibirle qualora pertinenti. Cercate di non perdervi in mezzo a troppi documenti (siate organizzati). Tuttavia, se avete menzionato un particolare diploma / certificato di formazione, una lettera di raccomandazione o un diploma linguistico quale ulteriore qualifica nella vostra candidatura, dovete essere generalmente preparati a lasciarne una copia se non l’avete già allegata alla domanda. Documenti come il supplemento ai certificati o il supplemento al diploma Europass possono essere più importanti nel caso di reclutamenti transnazionali, in quanto i datori di lavoro portoghesi potrebbero non conoscere il sistema d’istruzione/formazione del vostro paese d’origine e il relativo contenuto in termini di conoscenze e capacità. Cercate però di essere molto selettivi. Se la vostra candidatura avrà successo, molti di questi documenti potrebbero essere richiesti in una fase successiva, al momento della formalizzazione degli accordi contrattuali. Fonte: EURES «Le faremo sapere...» |