Il selezionatore si aspetta un atteggiamento professionale da parte dei candidati e di poter avere un dialogo franco e onesto con loro. I candidati devono concentrarsi sui dettagli del curriculum vitae. Per quanto concerne l’autenticità del documento, i datori di lavoro sono consapevoli del fatto che la sezione relativa alle conoscenze e capacità viene in genere un po’ gonfiata. Molte persone in cerca di un’occupazione hanno la tendenza a scrivere nel loro curriculum ciò che il datore di lavoro vuole leggere.
Durante un colloquio, il datore di lavoro si concentra sulle capacità di comunicazione verbale e non verbale. È il selezionatore a condurre il colloquio per tutto il tempo.
All’incontro partecipano in genere il personale delle risorse umane responsabile del processo di reclutamento, il capo del dipartimento per il quale la società sta effettuando il reclutamento e, in alcuni casi, persino il direttore generale/presidente della società. Alcuni colloqui durano da 30 minuti a due ore.
Per alcuni posti vacanti, il dipartimento risorse umane opera una prima scrematura dei candidati, riducendoli in genere a cinque persone. Questi sono ritenuti i candidati più idonei dopo l’analisi dei loro curricula.
Solitamente sono importanti tutti gli aspetti della comunicazione verbale e non verbale. La comunicazione rappresenta la base di ogni colloquio. Il selezionatore osserva le capacità positive e negative di comunicazione del candidato e deve analizzarle al fine di dare una valutazione realistica dell’intervistato.
Durante il primo incontro vengono in genere trattati i seguenti aspetti:
• presentazione del selezionatore e del candidato;
• la parte introduttiva del colloquio viene usata per mettere il candidato a proprio agio con qualche frase di circostanza coma «C’è un bel sole oggi», oppure «Ha avuto difficoltà a trovare l’ufficio ?»;
• domande sull’esperienza dei candidati;
• domande sulle capacità e conoscenze, verifica delle informazioni contenute nel CV;
• il selezionatore informa il candidato in merito ai requisiti e ai doveri principali del lavoro, oltre a parlargli della società in generale: in quali settori opera, quali sono i risultati raggiunti dalla società ecc.;
• il selezionatore pone/si aspetta domande volte a chiarire aspetti che non sono stati ben compresi dal candidato;
• il candidato pone domande, tra cui in genere: qual è l’orario di lavoro? Quale retribuzione offrite ? C’è una pausa pranzo ?
I colloqui possono essere strutturati, semistrutturati o non strutturati. I colloqui semi-strutturati sono quelli più usati dai datori di lavoro. Potete preparare alcune domande prima dell’incontro, ma potete anche essere flessibili e pensare a qualche altra domanda importante che vi viene in mente durante il colloquio. L’atmosfera durante i colloqui deve essere aperta, rilassata e comunicativa. L’atteggiamento degli intervistati deve essere professionale. È molto importante che spieghino la loro motivazione nei confronti del lavoro. In Romania vige una legge contro la discriminazione.
In generale, il candidato deve conoscere il campo in cui opera la società e quali sono i requisiti del selezionatore per questa posizione. Fonte: EURES «Le faremo sapere...»