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Le procedure di candidatura possono variare a seconda delle qualifiche del lavoratore. Il principale metodo di candidatura rimane però il seguente: inviare il curriculum vitae, fare un test attitudinale sulla formazione pratica professionale in modo da far emergere le capacità e le conoscenze, sostenere un colloquio con la persona responsabile del dipartimento risorse umane. (A seconda delle dimensioni dell’impresa, i colloqui saranno condotti dal datore di lavoro o da un membro della dirigenza dell’impresa o della divisione risorse umane.) Il tempo che intercorre tra la pubblicazione dell’avviso di posto vacante e il giorno in cui inizia il lavoro dipende dalle esigenze del datore di lavoro. Per le candidature elettroniche, salvo qualora non venga esplicitamente richiesto, non inviate file pesanti o file che non avete controllato in precedenza (per ricevere fotografie o documenti scannerizzati bisogna avere molto spazio nel computer: ricordate che di solito c’è più di un candidato). Per prima cosa è meglio inviare soltanto un curriculum vitae, facendo riferimento alla possibilità di inviare maggiori informazioni o più file o fotografie. Se la vostra candidatura è scritta a mano, cercate di fare in modo che sia leggibile, in quanto i datori di lavoro non sono grafologi. Cercate di non usare caratteri troppo piccoli o colorati, perché la persona che legge potrebbe non essere molto giovane. Per i contatti telefonici, scoprite chi è la persona al telefono e dite con chi volete parlare prima di dire chi siete. A volte le persone devono richiamare alla mente le informazioni iniziali quando sentono un nome e una professione prima di capire di che cosa si tratta esattamente. Per le candidature spontanee, cercate di far pensare al datore di lavoro che vale la pena di avere un colloquio con voi. Cercate di elencare anzitutto le capacità, conoscenze ed esperienze di cui disponete e che corrispondono ai requisiti del datore di lavoro, quindi proseguite fornendo tutte le altre informazioni del caso. Fonte: EURES «Le faremo sapere...» |