Come prepararsi al colloquio

Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Lavorare in Europa - Procedure di candidatura diffuse in Spagna

Il modo in cui ci si prepara al colloquio dipende in larga misura dalla posizione. Se è importante l’esperienza, è utile avere lavorato presso imprese rinomate o con marchi molto famosi. Tenete presente che potrebbero non essere gli stessi del vostro paese di origine e spiegate questo punto non appena possibile. È utile conoscere il nome degli strumenti, dei software, dei protocolli ecc. nella lingua originale e, se possibile, in spagnolo o almeno il loro equivalente in Spagna.
In caso di titoli universitari, a causa delle differenze tra le università è sempre utile dare una breve descrizione delle principali aree d’interesse o, se ne siete a conoscenza, una breve descrizione delle aree che meglio corrispondono a ciò che dovete fare o utilizzare al lavoro.
In genere l’ideale è che l’autenticità dei documenti sia confermata dalle autorità spagnole, se possibile.
Quando arrivate in Spagna, preparatevi a una lunga attesa e ricordate di tenere presenti le differenze regionali. Un datore di lavoro che ieri si è rivolto al servizio pubblico per l’occupazione in cerca di personale può aspettare più di un mese prima di dare una risposta iniziale. (Ricordate che gli affari sono affari e l’assunzione non è in genere così urgente.). Naturalmente, potreste essere così fortunati da vivere una situazione «perfetta» in cui i candidati inviano curricula validi che corrispondono di fatto alle esigenze dei datori di lavoro e i datori di lavoro rispondono sì o non entro tre o quattro giorni, ma la norma non è questa.
A seconda delle dimensioni dell’impresa, i colloqui saranno condotti dal datore di lavoro o da un altro membro della dirigenza dell’impresa o del dipartimento risorse umane.
Come in qualunque parte nel mondo, ricordate che la vostra comunicazione non verbale è quasi tanto importante quanto le cose che dite: non fate movimenti bruschi, non parlate troppo, non siate così timidi da innervosire l’intervistatore, ascoltate attentamente ciò che vi viene detto, cercate di rispondere alla domanda effettiva, chiedete maggiori spiegazioni ogniqualvolta non siete sicuri delle domande, ricordate di andare in bagno prima del colloquio e che bere qualcosa aumenta la probabilità che qualcosa vada storta. Ricordate anche che in Spagna «ci piace stare vicini»: di solito lasciamo meno spazio rispetto ai nordeuropei quando incontriamo qualcuno. In genere stringiamo la mano all’inizio e alla fine dell’incontro. È normale «toccare» l’altra persona (spalle, braccia) e, se ci sono donne nel gruppo, non è affatto raro che si diano dei baci (due). Se lo spagnolo di fronte a voi cerca di farlo, cercate di non scappare via, ma ricordate che non dovete essere voi a dare per primi il bacio.
Fumare in Spagna è vietato pressoché ovunque e ci sono spagnoli che effettivamente odiano il fumo, mentre altri fumano e lo fanno durante un lungo colloquio se ritengono che questo aiuti a creare un ambiente più rilassato oppure se sono stanchi, a patto che siano autorizzati a farlo. Per i candidati questo significa che non devono fumare, neppure se sono invitati a farlo, salvo qualora il datore di lavoro insista o si rifiuti di fumare se non fumate anche voi, ma questo è comunque qualcosa che dovreste evitare. Naturalmente, è assolutamente sconsigliato dire qualunque cosa di negativo sui fumatori, sui non fumatori o su chiunque altro.
Essere motivati per il lavoro è un punto fondamentale. Le persone straniere in cerca di un’occupazione devono sapere che i datori di lavoro spagnoli non desiderano svolgere una formazione per qualcuno che se ne andrà dopo poco tempo né «sposare» il candidato (in Spagna non è semplice porre fine a un contratto di lavoro). Fonte: EURES «Le faremo sapere...»