Come prepararsi al colloquio

Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Lavorare in Europa - Procedure di candidatura diffuse in Svezia

È sempre il datore di lavoro a tenere le redini del colloquio. Ad esso sono presenti una o due persone e spesso un rappresentante sindacale. L’incontro dura in genere un’ora e mezza.
È possibile che vi sia chiesto di tornare per un secondo colloquio. Il linguaggio del corpo è importante per far capire ai datori di lavoro come sapete gestire una situazione. Esso serve anche a capire quanto il candidato corrisponda alle qualifiche richieste, non soltanto a livello formale.
Sentitevi liberi di accettare una tazza di caffè. Durante il primo colloquio, potete chiedere come si svolge una normale giornata lavorativa, quando vi sarà detto se siete stati presi per il lavoro, quando inizia il lavoro e se è previsto un programma introduttivo.
Di solito vi sarà chiesto di iniziare il colloquio presentandovi (siate sintetici) e di dire al datore di lavoro perché vi siete candidati per il lavoro e che cosa sapete della società. Siate rilassati ma attenti.
Il rapporto tra le domande non professionali e quelle professionali durante il colloquio dipende dal tipo di lavoro cui vi candidate e da quanto questo è qualificato. Spesso il colloquio si divide in due parti diverse che si concentrano su argomenti differenti.
In Svezia esistono leggi contro la discriminazione (per motivi di sesso, religione, appartenenza a un’etnia o invalidità). Siete voi a decidere se volete rispondere a questo tipo di domande durante un colloquio. Le domande che non sono rilevanti per il lavoro (la vostra età, se avete figli, le vostre origini) sono private.
Tra le domande frequenti rientrano:
• Ha facilità nell’imparare cose nuove ?
• Come reagisce quando qualcuno la critica ?
• È una persona orientata alla risoluzione dei problemi ?
• Come affronta l’insorgere di un problema ?
• Di che cosa è orgoglioso ?
• Sa dirmi qualcosa di veramente buono che è stato capace di fare ?
• Che cosa prevede di fare da qui a cinque anni ?
• Come pensa che dovrebbe essere un buon collega ?
• Sa dirmi di qualche sbaglio che ha commesso e che cosa ha imparato da quella situazione ?
• Come la descriverebbero i suoi amici ?
• Come la descriverebbe il suo superiore ?
• Come lavora in gruppo ?
• Quali sono i suoi punti forti e punti deboli ?
• Come affronta le situazioni di stress ?
• Perché dovremmo assumerla ?
Domande insidiose: domande sulla retribuzione. Fonte: EURES «Le faremo sapere...»