Non menzionate mai nessuna referenza o lettera di raccomandazione nella vostra lettera di presentazione o nel vostro curriculum vitae. Se però l’intervistatore vi chiede i nomi di persone che possono fungere da referenze, dovete essere in grado di fornirli. Le lettere di raccomandazione vengono usate molto raramente. Un datore di lavoro potrebbe chiedervele se vi candidate per un lavoro come collaboratore domestico, ma questo non è affatto scontato. Il datore di lavoro utilizzerà le informazioni da voi fornite in merito alle referenze per contattarle e verificare se vi conoscono veramente.
Vi informerà quindi se alla fine del processo di reclutamento non verrete presi per il lavoro.
I precedenti datori di lavoro, precedenti superiori o colleghi possono tutti essere referenze per il vostro nuovo lavoro. La referenza deve essere in grado di fornire informazioni precise su di voi e non solo lodarvi per tutto ciò che avete fatto, perché questo potrebbe suonare sospetto al vostro nuovo datore di lavoro. I risultati saranno più favorevoli se le vostre referenze sapranno corroborare le loro dichiarazioni con i fatti e la buona prassi. Indicate soltanto referenze cui siete legati professionalmente. Non chiedete mai agli amici di fungere da referenze.
Prima di poter iniziare il lavoro, avrete bisogno di una copia della vostra qualifica più alta, per esempio il diploma. Spesso dovrete includerne una copia nella vostra lettera di presentazione, soprattutto quando questo viene specificato nella descrizione del posto vacante. Quando vi candidate spontaneamente per un lavoro, non includete mai una copia del vostro diploma nella lettera di presentazione. Consegnatela piuttosto in occasione del vostro primo incontro presso la società.
Per talune professioni è richiesta una prova di buona condotta. Questa prova viene chiesta solitamente per lavori come il poliziotto o la guardia giurata ed è spesso menzionata anche nell’annuncio di lavoro. Fonte: EURES «Le faremo sapere...»