Durante il colloquio, il datore di lavoro presta particolare attenzione alla motivazione mostrata dai candidati e alle domande che questi pongono, alle loro capacità di comunicazione non verbale, alla loro conoscenza della società e del lavoro e alle aspettative che nutrono nei confronti della retribuzione. È possibile che alle candidate donne vengano chieste notizie sulla loro situazione familiare. A seconda delle qualifiche richieste per il lavoro e nei casi in cui la società ha un dipartimento risorse umane, al colloquio possono presenziare due o tre persone. Nelle piccole società è possibile che il colloquio sia condotto dal datore di lavoro stesso. Le procedure di candidatura implicano solitamente almeno due colloqui.
Ciascuno di questi colloqui dura mediamente 90 minuti (meno di un’ora per i lavori meno qualificati).
Per quanto concerne la comunicazione verbale e non verbale, gli intervistatori giudicano la vostra conoscenza del linguaggio usato per il lavoro, il vostro abbigliamento, la vostra educazione, il vostro tono di voce durante il colloquio e il rispetto che dimostrate nei confronti degli intervistatori. Non dovete bere, masticare gomme da masticare o fumare durante il colloquio, né accettare bevande, chewing gum o sigarette. Non è consentito offrire regali agli intervistatori. Durante il primo colloquio potete chiedere se è ammesso prendere appunti.
Quando tocca a voi porre domande, aspettate che l’intervistatore vi inviti a farlo.
In Svizzera è molto comune chiedere alle persone nella vostra rete di relazioni personali se conoscono qualcuno nella società che possa informarvi in merito alle offerte di lavoro e alle esigenze di personale. Sulla base di queste informazioni potete scrivere una semplice lettera di candidatura.
Il colloquio ha una struttura molto specifica: l’intervistatore si presenta, stabilisce la durata del colloquio e i suoi obiettivi e fa una breve presentazione della società e del lavoro offerto. Chiede quindi ai candidati di presentarsi e di spiegare la loro motivazione nei confronti del lavoro e, successivamente, pone domande per ottenere maggiori dettagli su vari argomenti. Alla fine del colloquio, ai candidati viene chiesto quali siano le loro aspettative economiche e, se sono ancora interessati al lavoro, può essere fissato un nuovo incontro.
L’atmosfera durante il colloquio varia notevolmente da una società all’altra. In generale, quando l’intervistatore è un professionista delle risorse umane, questi riuscirà a mettere a proprio agio il candidato e a ottenere le informazioni richieste.
Dopo tutto, l’intervistatore vuole reclutare un nuovo membro del personale che corrisponda il più possibile alle esigenze della società. Gli intervistatori non vogliono fare errori. Essi si aspettano che il candidato sia onesto. Naturalmente, però, sanno che ciò accade soltanto in una situazione ideale e che alcuni candidati cercheranno di imbrogliare o di mascherare la loro vera natura.
Durante il colloquio il candidato deve mostrare un sincero interesse nei confronti del lavoro, essere franco e onesto e ascoltare attentamente. Esistono ancora società in cui l’atteggiamento del datore di lavoro nei vostri confronti non fa che sottolineare che voi siete quelli che stanno cercando lavoro e che dovreste essere grati all’intervistatore per essere stati invitati. Ricordate però che, se avete le capacità e le qualifiche giuste per il lavoro, siete voi intervistati a trovarvi in una posizione di vantaggio. Tenetelo presente quando negoziate la retribuzione e le condizioni lavorative.
Il rapporto tra gli argomenti professionali e non professionali trattati nel colloquio dipende dalla posizione dell’intervistatore in seno alla società. Se è un professionista delle risorse umane, circa la metà delle domande riguarderà la vostra competenza sociale e personale. Cogliete l’occasione per mostrare la vostra motivazione nei confronti del lavoro e cercate di porre in risalto tutte le vostre capacità e i vostri punti di forza.
In Svizzera vige una legislazione in materia di parità di trattamento tra uomini e donne. Assicuratevi di essere ben preparati al colloquio e di saper rispondere nel miglior modo possibile a domande su argomenti delicati o insidiosi. I seguenti argomenti sono considerati strettamente privati: sessualità, intenzione di sposarsi, credo politico, retribuzione nei precedenti lavori, stato di salute, dimissioni forzate da precedenti lavori. Ciò nondimeno, alcuni datori di lavoro potrebbero chiedere a una candidata donna quali programmi ha a livello familiare. L’intervistatore vorrà che rispondiate a tutte le domande.
Informatevi sulla società di cui volete occupare il posto vacante e assicuratevi di sapere qualcosa sulla composizione del consiglio d’amministrazione, sul numero approssimativo di dipendenti, sul settore economico in cui la società opera e sui suoi concorrenti e clienti. Raccogliete anche informazioni sulla sua politica ambientale, sul suo atteggiamento nei confronti del commercio equo e solidale e sull’esistenza di una carta sociale o etica. Cercate di scoprire di più sull’immagine generale della società e sulla sua immagine come datore di lavoro. Le domande più topiche che potete aspettarvi sulla vostra competenza personale sono domande inerenti ai vostri punti forti e deboli, alla vostra flessibilità e mobilità geografica, alla vostra disponibilità e alle vostre aspettative economiche.
Naturalmente l’intervistatore vi porrà alcune domande tese a verificare se le vostre risposte sono sincere. È quindi importante che forniate sempre esempi specifici di situazioni che fanno riferimento alle risposte richieste e che dimostriate di avere veramente esperienza di queste situazioni. Per le offerte di lavoro che richiedono la conoscenza di lingue diverse, gli intervistatori potrebbero passare a una di queste lingue durante il colloquio. Pertanto, siate onesti quando indicate il livello di padronanza di una lingua nel vostro curriculum vitae. Fonte: EURES «Le faremo sapere...»