Negoziate le prestazioni a vostro favore

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Lavorare in Europa - Procedure di candidatura diffuse in Svizzera

Per poter negoziare un buon contratto e condizioni lavorative soddisfacenti, dovete avere molta dimestichezza con la prassi abituale nel settore interessato e non essere troppo avidi o puntigliosi nelle vostre richieste relative alla retribuzione e alle condizioni lavorative. Nei settori in cui la retribuzione viene concordata tramite canali ufficiali, come nel settore pubblico e semipubblico, non si hanno grandi possibilità di negoziare il proprio trattamento economico.
Le trattative contrattuali funzionano così: per i salari minimi e bassi, la società fa una proposta. Se questa non vi soddisfa, potete negoziare un incremento compreso tra il 5 % e il 10 %. Per gli incarichi dirigenziali, è spesso il candidato a fare la prima proposta sulla retribuzione. Per fare una proposta accettabile, è importante conoscere molto bene gli usi del settore e della società. Ricordate anche che in Svizzera vi sono differenze considerevoli nella retribuzione a livello regionale.
In molte imprese le donne vengono pagate almeno il 15 % in meno degli uomini.
Solo raramente sarà necessario discutere della tredicesima, essendo questa considerata parte integrante della vostra retribuzione. Alcune società offrono persino una quattordicesima. I bonus vengono concessi soltanto se raggiungete i vostri obiettivi.
Le più comuni prestazioni integrative del regime legale che potete negoziare sono: una parte del tempo che vi serve per recarvi al lavoro può essere considerata rientrante nell’orario di lavoro; il pagamento della vostra assicurazione medica;
un maggiore contributo del datore di lavoro a un fondo pensione e l’auto aziendale. Tutte queste prestazioni possono essere negoziate, tranne quelle che sono già state negoziate nell’ambito di accordi generali tra le associazioni dei datori di lavoro e i sindacati. In generale, dovete sapere che la retribuzione in Svizzera è piuttosto alta, ma non include molte prestazioni integrative del regime legale. Le uniche eccezioni a questa regola generale sono le cariche degli alti dirigenti.
Nelle piccole società dovete trattare direttamente con il titolare in persona. Nelle piccole e medie imprese è il capo dell’amministrazione del personale a negoziare la retribuzione. Nelle grandi società queste trattative sono condotte dal direttore delle risorse umane, ma dovete tenere presente che i fondi disponibili per la retribuzione sono sempre vincolati da limiti di budget, il che riduce il grado di flessibilità della società.
Per i lavori poco qualificati viene frequentemente richiesta una prova. Queste prove della durata di 1 giorno sono molto comuni soprattutto per i lavori nel settore alberghiero e delle pulizie. Se rifiutate di fare una prova, potete stare certi che non sarete assunti. Le prove devono essere retribuite. Potete rifiutare soltanto se il datore di lavoro vi chiede di fare una prova non retribuita. Le valutazioni, pur essendo dei test, possono richiedere uno o due giorni, ma non prevedono alcun pagamento.
All’inizio di qualunque contratto c’è un periodo di prova che viene usato frequentemente come periodo di esame. Non esiste una durata minima per un periodo di esame, ma questo può durare al massimo tre mesi. Potete dimettervi o essere licenziati immediatamente durante tale periodo di prova, purché siano rispettati i tempi contrattuali di congedo. Fatti salvi alcuni servizi pubblici per l’occupazione, non è previsto alcun risarcimento delle spese sostenute durante la procedura di candidatura.
I risultati del colloquio vengono comunicati telefonicamente, tramite lettera o e-mail. Potete considerare conclusa la procedura soltanto quando ricevete una conferma scritta dal vostro futuro datore di lavoro. Fonte: EURES «Le faremo sapere...»