Come prepararsi al colloquio
| Lavorare in Europa - Procedure di candidatura diffuse in Ungheria |
In genere i datori di lavoro utilizzano il colloquio per conoscere la vostra personalità e il vostro impegno. Essi vogliono anche vedere come reagite in situazioni professionali (quanto bene vi siete preparati) e in circostanze inattese. Generalmente il colloquio viene condotto da una sola persona, ma potrebbe essere presente anche un gruppo di persone (in genere non più di tre).
La durata è di circa mezzora, anche se alcune società conducono più colloqui o test (per esempio, uno professionale, uno personale ecc.). Potete accettare qualunque cosa vi venga offerta, ma voi non dovete mai offrire nulla. Tanto meno dovete fumare. Potete chiedere praticamente qualunque cosa in merito al lavoro, ma non dovete informarvi anzitutto sulla retribuzione. Quest’argomento viene generalmente introdotto dal datore di lavoro. Dovete essere preparati a rispondere se vi vengono chieste le vostre aspettative economiche. Oggigiorno è il candidato a dover indicare un prezzo per il suo lavoro come impiegato d’ufficio.
La struttura di un colloquio può variare da società a società, ma l’atmosfera è quasi sempre formale (sebbene amichevole). Dovete essere leggermente riservati e osservare se il datore di lavoro assume un atteggiamento più rilassato. Il contenuto dei colloqui è generalmente molto orientato al lavoro, sebbene vi sia una crescente tendenza a toccare aspetti come la personalità, le capacità e attitudini, l’intelligenza e il comportamento in generale. Dovete sempre cercare di vendervi al meglio, spiegando la vostra motivazione e perché dovrebbero scegliere proprio voi, naturalmente senza essere troppo insistenti. Durante il colloquio si fa spesso riferimento al curriculum vitae. Inoltre, ai candidati viene quasi sempre chiesto perché hanno lasciato il loro precedente lavoro e quali sono le loro cinque migliori e peggiori caratteristiche.
In Ungheria vige una legge antidiscriminazione, il che significa che non siete tenuti a dare ai datori di lavoro informazioni «sensibili» sul vostro conto (religione, credo politico od orientamento sessuale, gravidanza pianificata ecc.). Potete semplicemente rifiutarvi di rispondere a queste domande oppure, se non siete certi della loro rilevanza per il lavoro, potete chiedere perché è importante rispondere. Fonte: EURES «Le faremo sapere...»
| < Prec. |
|---|
Ultimo aggiornamento ( Venerdì 02 Ottobre 2009 12:36 )






