Le referenze non sono obbligatorie. Dipende da voi scegliere se menzionarle o meno nel vostro curriculum. Le referenze servono a fornire informazioni sul lavoro svolto in precedenti occupazioni, sui corsi di formazione o sulle società. Il vostro nuovo datore di lavoro può contattarle soltanto dopo aver ottenuto il vostro consenso. Se avete alle spalle una lunga esperienza professionale, menzionate un ex capo o collega come referenza. Se siete un laureato, potete chiedere una referenza a un insegnante o un professore. Non date mai la vostra famiglia come referenza. Nelle referenze non si deve parlare di questioni personali o dei motivi per cui ci si è dimessi.
Diplomi, certificati e qualifiche non devono essere inviati come appendice alla vostra lettera di candidatura e curriculum vitae.
La società ve ne chiederà le copie, se pertinenti e necessarie, il vostro primo giorno di lavoro. Se arrivate dall’estero, è bene che facciate tradurre il vostro diploma in olandese o inglese e che facciate convalidare le vostre qualifiche.
Quando lasciate la società, perché venite licenziati o perché vi dimettete, il datore di lavoro deve sempre rilasciarvi un certificato.
Questa certificazione può avere un contenuto neutro, ma non deve mai dire nulla di negativo sulla vostra personalità o sul vostro lavoro.
Qualora sia necessaria una prova di buona condotta, questo deve essere menzionato nell’annuncio di lavoro. In generale, si può ritenere che tale prova sia richiesta per lavori come l’agente di sicurezza, il portavalori, in polizia o altri servizi pubblici e per chi lavora in aeroporto. Fonte: EURES «Le faremo sapere...»