Il datore di lavoro vuole conoscere meglio il candidato: i suoi principi e valori, le sue qualità, capacità e caratteristiche e la sua capacità di lavorare in squadra. Sulla base della vostra lettera di candidatura e del vostro curriculum, nonché delle informazioni ottenute durante un eventuale colloquio telefonico, il datore di lavoro si farà una certa idea del candidato. Durante il primo colloquio esplorativo cercherà quindi conferma di questa prima impressione nel vostro tono di voce, nel modo in cui stringete la mano (una forte stretta di mano è un requisito imprescindibile nei Paesi Bassi), nell’espressione, nel contatto visivo e nel linguaggio del corpo.
Il numero di persone presenti al colloquio dipende dalle dimensioni della società. Solitamente sono presenti uno o due rappresentanti. In media il colloquio dura da un’ora a un’ora e mezza. In circostanze normali vi sarà offerto un caffè, un tè o dell’acqua. Non vi saranno offerti né cibo né sigarette, che sono assolutamente vietati durante il colloquio. In segno di rispetto verso il vostro futuro datore di lavoro, dovete spegnere il cellulare prima di iniziare il colloquio.
Una procedura di candidatura si articola solitamente in due colloqui. Per i lavoro altamente qualificati o gli incarichi dirigenziali, si tengono più colloqui e/o valutazioni. Nei Paesi Bassi un colloquio di lavoro assomiglia di più a un dialogo. Il colloquio viene visto come un’opportunità di conoscersi a vicenda. Il datore di lavoro vuole scoprire se voi siete la persona più adatta per il lavoro, il team o la società, oltre a voler sapere di più circa la vostra motivazione a lavorare per l’azienda. Il candidato cerca di farsi un’idea chiara della società e vuole una risposta alla domanda: io voglio lavorare qui ? Il candidato si sforza di fare una buona impressione. Il colloquio viene condotto dal datore di lavoro o da un rappresentante della società. Durante il primo colloquio le domande si riferiscono prevalentemente alla vostra esperienza e alle vostre capacità. I colloqui successivi sono invece colloqui di approfondimento sul contesto della posizione, sulle vostre capacità di risoluzione dei problemi e sulla vostra esperienza nei lavori precedenti. La procedura di candidatura non inizierà mai con una valutazione. Le valutazioni vengono usate soltanto come test dopo il primo o il secondo colloquio.
Il colloquio di lavoro nei Paesi Bassi è perlopiù strutturato come segue:
• Introduzione: mezzo per mettervi a vostro agio.
• Presentazione: l’intervistatore presenta se stesso e la società, dopodiché toccherà a voi dire chi siete.
• Informazioni societarie e analisi del curriculum vitae: il vostro intervistatore vi parlerà della società e del lavoro offerto, dopodiché il vostro curriculum sarà analizzato e verranno poste domande sui vari aspetti in esso contenuti. Potrebbero esservi poste anche alcune domande sulla vostra vita privata.
• Domande sulle vostre capacità relativamente alle condizioni lavorative: vi saranno fatte domande sulle qualità, capacità e competenze che avete acquisito altrove (per esempio nel vostro paese di origine).
• Domande sulla vostra motivazione: l’intervistatore vi chiederà di spiegare chiaramente perché avete scelto questo lavoro e questa società.
• Altre domande: questa è la parte del colloquio in cui potete porre domande su argomenti che non sono ancora stati trattati oppure in cui potete chiedere chiarimenti se c’è qualcosa che non avete capito.
• Chiusura: l’intervistatore decide di concludere il colloquio e vi spiega i passaggi successivi di questa procedura. Scoprirete così se vi attende un secondo colloquio o una valutazione. In questo momento l’intervistatore potrebbe dirvi se siete stati selezionati per uno o più passaggi della procedura o addirittura se avete ottenuto il posto. Questo è anche il momento in cui verrete a conoscenza del numero di candidati in lizza e del tempo che richiederà presumibilmente la procedura.
Anche se un colloquio è una cosa seria, c’è comunque spazio per una risata. Il datore di lavoro cercherà di instaurare un dialogo il più possibile aperto e rilassato.
Nei colloqui normali avrete ben presto l’impressione che l’atmosfera sia a metà strada tra formale e informale e basata sull’uguaglianza tra le parti coinvolte nella discussione. L’intervistatore sa che siete un po’ nervosi per il colloquio e lo accetta. Nonostante il nervosismo, cercate di manifestare ed esprimere il vostro entusiasmo per il lavoro e la società. Nei Paesi Bassi, la prevenzione di ogni forma di discriminazione è sancita per legge. Non siete tenuti a rispondere a tutte le domande che vi vengono poste, a prescindere dal livello che avete raggiunto nella procedura di candidatura. Sta a voi decidere se rispondere o meno. Alcune domande non sono consentite:
• Qual è la sua razza o il colore della pelle ?
• Qual è la sua religione? (NB: è ammissibile una domanda del tipo «L’orario di lavoro è compatibile con la sua religione ?»).
• Qual è la sua nazionalità ?
• Dove è nato/a ?
• È incinta ?
• È sano/a ?
• Vuole avere bambini o una famiglia ?
Molte società olandesi hanno aderito al codice etico nelle procedure di candidatura, formulato dall’Associazione olandese per la gestione del personale e lo sviluppo delle organizzazioni (NVP). Tale associazione garantisce che questo codice etico sia rispettato nelle procedure di reclutamento e selezione.
Se vi sembra che una società che ha aderito al codice non vi tratti correttamente, potete sporgere reclamo. L’associazione assicurerà che venga svolta un’indagine indipendente sul vostro reclamo. Potete anche ricorrere alla Commissione per la parità di trattamento qualora riteniate che siano stati violati i vostri diritti alla parità di trattamento.
Per prepararvi a una lettera di presentazione o a un colloquio, è sempre una buona idea raccogliere maggiori informazioni sulla società e sulle sue attività o settore. Per le società olandesi, una mancanza di informazioni di base sulla società è spesso uno dei motivi principali per non invitarvi a un secondo colloquio o per non offrirvi il lavoro. Se volete avere maggiori notizie sulla società, potete telefonare. Però fatelo soltanto se nella descrizione del posto vacante è scritto che potete farlo. Consultate il sito web della società, leggete la sua relazione annuale e relazione sociale, andate alla ricerca di volantini e opuscoli. Cercate di farvi un’idea chiara del settore in cui opera la società, trovando le notizie più recenti su questo settore e sui cambiamenti annunciati in relazione ad esso.
La conoscenza di tutte queste informazioni è molto apprezzata dal datore di lavoro o dal suo rappresentante, in quanto dimostra loro che siete molto motivati a essere assunti.
Le domande più frequenti poste durante il colloquio sono:
• Ci racconti qualcosa di sé.
• Quali sono le sue ambizioni ?
• Che cosa ha imparato e fatto nei suoi precedenti lavori ?
• Nella sua lettera di presentazione lei scrive di essere una persona intraprendente. Mi faccia un esempio a dimostrazione di questa affermazione.
• Che cosa sa della nostra società ?
• Come si tiene informato/a su …?
Esempi di domande insidiose sono:
• Ha un’idea di che cosa comporta la posizione ?
• Confronti la posizione che offriamo con posizioni analoghe in altre società.
• Perché dovremmo scegliere lei invece di un altro ?
• Può spiegare questa lacuna nel suo curriculum? Qual è stata la ragione di questa lacuna ?
Se non venite selezionati per la futura partecipazione alla procedura di candidatura o per il lavoro, è normale contattare l’intervistatore per una valutazione della vostra procedura di candidatura. Potete chiedere quali cose sono andate bene e quali male, in modo da farne tesoro per altri colloqui.
Le società che hanno aderito al codice etico nelle procedure di candidatura informeranno i candidati che non hanno superato la selezione entro una quindicina di giorni con una lettera che spiega perché non sono stati scelti per il lavoro. Anche in questo caso è possibile contattare la società per chiedere ulteriori informazioni. Se vi siete candidati tramite un organismo intermedio, rivolgetevi a quest’ultimo per ottenere informazioni sulla vostra prestazione. Fonte: EURES «Le faremo sapere...»