Come prepararsi al colloquio

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Lavorare in Europa - Procedure di candidatura diffuse nel Regno Unito

I selezionatori si aspettano che i candidati seguano attentamente le istruzioni per la candidatura e che siano disponibili per un colloquio con un breve preavviso. Essi vogliono che il candidato sia motivato e conosca la lingua inglese sufficientemente bene da poter sostenere una comunicazione efficace (fatti salvi alcuni lavori poco qualificati, per esempio la raccolta della frutta, in cui il colloquio può svolgersi nella lingua nativa dei candidati, in particolare se si tiene nel loro paese). I candidati devono essere educati, puntuali, ben vestiti e in grado di esprimersi chiaramente. I datori di lavoro e i selezionatori hanno l’obbligo di legge di verificare l’identità di ogni candidato prima di offrire un lavoro. Il candidato deve portare con sé al colloquio il proprio passaporto o carta d’identità nazionale originale per dimostrare di essere un cittadino o un parente di un cittadino dello Spazio economico europeo (o svizzero).
È prassi comune che i datori di lavoro e i selezionatori confermino se una candidatura è andata o meno a buon fine. La comunicazione può avvenire via e-mail o per telefono, anche se il più delle volte si opta per una conferma scritta entro una/tre settimane dalla data di chiusura della candidatura. Le regole applicabili alle procedure di domanda sono sottoposte alle leggi contro la discriminazione per motivi di sesso, razza, invalidità, orientamento sessuale o età. I candidati devono essere giudicati soltanto per il loro merito e i datori di lavoro devono offrire pari opportunità a tutti indistintamente. Le principali regole (non scritte) per i candidati sono di essere consoni al lavoro offerto, educati, concreti, ben vestiti, motivati e puntuali.
Il datore di lavoro cercherà esempi che dimostrino le competenze del candidato ai fini dello svolgimento del lavoro. La puntualità, il modo di presentarsi e la motivazione sono altri fattori importanti. Il colloquio viene in genere condotto dal responsabile di linea per il posto vacante oppure da un rappresentante delle risorse umane. Ai colloqui presenziano generalmente due o tre persone. Di solito si tiene un unico ciclo di colloqui, a volte accompagnato da un test per giudicare le abilità tecniche del candidato e le sue capacità di risoluzione dei problemi. Il colloquio dura in genere 30-40 minuti al massimo e i test 20- 30 minuti al massimo. Il modo di presentarsi, l’atteggiamento e l’attenzione del candidato non saranno valutati esplicitamente, ma sono comunque importanti perché aiuteranno il comitato giudicante a farsi un’idea del candidato. Va bene sorridere,
ma l’approccio deve rimanere consono alla situazione. Bisogna rispondere a ogni domanda nel modo più completo e chiaro possibile. Se non si capisce bene una domanda, il candidato deve chiedere che sia ripetuta o chiarita. In fin dei conti, il candidato deve essere in grado di dimostrare la propria idoneità al lavoro, quindi è importante che disponga di buone capacità comunicative. Potete accettare o chiedere qualcosa da bere, per esempio un bicchiere d’acqua, ma non dovete offrire nulla, tanto meno sigarette, in quanto è vietato fumare nei luoghi chiusi negli ambienti pubblici e sul posto di lavoro.
Potete porre domande alla fine del colloquio, quando l’intervistatore vi domanderà se avete qualcosa da chiedere. Potete porre qualunque domanda relativa al lavoro se si tratta di un argomento importante, ma è meglio limitare il numero di domande ed evitare di parlare della retribuzione. Non cercate di farvi venire in mente qualche domanda se non avete nulla da chiedere; non siete obbligati a farlo. Il candidato siederà direttamente di fronte ai membri del comitato giudicante che staranno dietro una scrivania, oppure il candidato e gli intervistatori siederanno tutti insieme attorno a un tavolo. L’atmosfera sarà formale ma amichevole. Il candidato deve essere attento, reattivo e positivo in merito alla propria candidatura.
Deve cercare di rilassarsi e di rispondere alle domande in modo sicuro e quanto più esaustivo possibile. La discussione verterà principalmente sulla competenza e sulla corrispondenza al profilo professionale, quindi non vi sarà praticamente spazio per discutere di argomenti non professionali. Si possono però menzionare esempi di volontariato od opere di beneficenza. La motivazione deve emergere con chiarezza dal modulo di domanda o dalle risposte date alle domande degli intervistatori. Se non vi viene chiesto, non siete tenuti a dire specificamente che cosa vi ha indotti a candidarvi. Non dovete fornire dettagli sui vostri interessi al di fuori del lavoro, salvo qualora li utilizziate come esempi della vostra capacità di svolgere un incarico in risposta a una delle domande.
I datori di lavoro non possono discriminare nessuno per motivi di sesso, razza, invalidità, religione, orientamento sessuale o età. Dovete cercare di rispondere a tutte le domande. Vi saranno poste solo domande relative alla vostra capacità di svolgere il lavoro. I datori di lavoro e i selezionatori sono tenuti a garantire che le loro domande non siano discriminatorie e non vi chiederanno di divulgare informazioni su questioni private non inerenti al lavoro. Potreste però dover rivelare informazioni su precedenti condanne per eventuali reati.
I candidati devono consultare il sito web della società e concentrarsi in particolar modo sulla direzione presa dalla società e sui suoi obiettivi per il futuro.
Frequentemente viene chiesto al candidato di fornire esempi di situazioni particolari in cui si è trovato e di come le ha sapute affrontare. Per esempio:
• gli strumenti o le tecniche che avete utilizzato per pianificare un particolare incarico;
• quando avete dovuto gestire un incarico e i fattori di cui avete tenuto conto;
• come avete dovuto stabilire priorità nel vostro lavoro per rispettare una particolare scadenza;
• come avete dovuto superare una relazione lavorativa difficile per raggiungere il vostro obiettivo;
• quando avete incoraggiato altri membri del team a proporre delle idee;
• come avete indotto le persone a prendere un indirizzo che non avrebbero voluto seguire.
È possibile che vi sia chiesto di fare un esempio di una volta in cui qualcosa è andato storto e che cosa avete fatto per porre rimedio, oppure di descrivere i vostri punti deboli. In tal caso, dimostrate di sapere come affrontare le vostre debolezze, per esempio: «Ho la tendenza a prendere troppo lavoro, ma mi rendo conto dell’importanza di ordinare i miei incarichi per priorità e di farmi aiutare dai membri del mio team per assicurare il rispetto delle scadenze».
Se non ottenete il lavoro, potreste ricevere un riscontro sul vostro colloquio insieme alla notifica scritta. Altrimenti, potete telefonare o scrivere al datore di lavoro per chiedere un riscontro sul vostro colloquio. Fonte: EURES «Le faremo sapere...»